Avevano diciott’anni Sarah e Robert, quando si incontrarono negli anni Ottanta e si innamorarono sul set del film Firstborn. Due mesi dopo già vivevano insieme.
La loro vita, apparentemente favolosa, era in realtà insidiata dai demoni della droga e dell’alcol che tenevano in pugno Robert. Sarah Jessica Parker tentava invano di aiutarlo, recuperandolo in giro di notte e trascinandolo il mattino sul set;
il talento di Robert Downey Jr. era innegabile e lei non sopportava di vederlo naufragare in un oceano invisibile, aggrappato a un timone spezzato.
«Le scelte più grandi e difficili in questo tipo di relazioni consistono nel trovare il coraggio di andarsene, anche se pensi che l’altro morirà» racconta l’attrice che vegliò su Robert per sette anni prima di comprendere che,
oltre a non poter aiutare chi non vuole essere aiutato, lei si stava prosciugando e ritardando, al contempo, il momento della verità e della possibile svolta dell’amato.
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