Bianca Brotto

Diffondiamo Bellezza

  • Home
    Home Questo è dove potete trovare tutti i post del blog in tutto il sito.
  • Tags
    Tags Consente di visualizzare un elenco di tag che sono stati utilizzati nel blog.
  • Bloggers
    Bloggers Cerca il tuo blogger preferito da questo sito.

L'INGANNO DEMOCRATICO DELL'ANAGRAFE

Inviato da il in NUOVI ORIZZONTI
  • Dimensione carattere: Maggiore Minore
  • Visite: 2
  • 0 Commenti
  • Iscriviti a questo post
  • Stampa

Attorno al tavolo, i bicchieri di cristallo riflettevano le luci morbide della sera. Gli amici chiacchieravano allegramente.

Al momento di scegliere il nettare per il brindisi, la conversazione cambiò densità e vidi un uomo stimato, un professionista che decide il destino di numerose aziende, raggelarsi solo perché la maggioranza aveva preferito un rosso fermo alle sue bollicine.

In quel preciso istante, il tempo si accartocciò e il manager di successo lasciò il posto a un bambino di sei anni rimasto solo nell’angolo del cortile perché nessuno voleva giocare alle sue regole.

L’anagrafe è un inganno democratico: regala gli anni a tutti, ma non fa sconti sulla maturità. Siamo convinti che l’età adulta sia un traguardo automatico, una linea d’ombra che si attraversa accumulando candeline sulla torta.

Osservando i capelli imbiancare, pensiamo di essere cresciuti mentre, spesso, siamo solo incanutiti.

Il mondo, infatti, è popolato da fanciulli di cinquanta, sessanta, settanta e finanche ottant’anni.

Persone che guidano auto costose e firmano contratti importanti, ma gestiscono le frustrazioni e i traumi con i medesimi strumenti emotivi che avevano ai tempi delle elementari.

Il decadimento fisico è un processo biologico, passivo, persino pigro. Basta lasciar scorrere i giorni e il corpo fa tutto da solo.

Crescere, invece, è un atto di insubordinazione spirituale.

La vera evoluzione dell’individuo richiede uno sforzo deliberato, un impegno quotidiano e il coraggio indomito di guardarsi dentro.

Diventare adulti significa smettere di cercare colpevoli fuori di noi, rinunciare al ruolo comodo di vittime del passato e iniziare a prendersi la totale responsabilità delle proprie azioni e reazioni emotive.

Pensando all’uomo imbronciato per la scelta della bottiglia, mi chiedo: io, come sono messa? Mi accorgo quando mi muovo nel mondo da irrisolta o lo nego proclamandomi evoluta?

Due passi e saremo in agosto, il cuore pulsante dell’estate, il confine invisibile che ci ricorda che un altro anno è scivolato via; eppure il vero viaggio non consiste nel collezionare stagioni, ma nello svegliarci dal sonno dell’automatismo.

Significa accorgerci di quando reagiamo attraverso la vecchia ferita d’infanzia e scegliere di agire con la saggezza del presente.

Maturare, in fondo, somiglia al segreto del buon vino: non è solo questione di clessidra che scorre, ma di quanto buio e silenzio si sa abitare per trasformare l’asprezza in profumo.

Solo quando smettiamo di agitarci per l’urto delle cose iniziamo a elaborare il dolore, lasciando che la forza del perdono sciolga l’acredine dei vecchi rancori.

E allora, come un rosso antico che ha finalmente respirato, l’anima si concede il lusso di farsi morbida, rotonda, capace di accogliere la vita per quella che è, lasciando che le ultime gocce della sera profumino di pace.

In attesa di ritrovarci il 5 settembre, alziamo i calici e assaporiamo il gusto pieno di quel periodo sospeso chiamato estate utilizzandolo, oltre che per invecchiare (privilegio dei vivi oltre che dei vini), anche per maturare, possibilmente con la velocità di un buon Merlot di Bolgheri e non con le ere geologiche di un aceto balsamico DOP.

Cin cin!

 Ti leggo l'articolo

#25 luglio 2026
#GiornaleDiBrescia

LIBRO ARTICOLI 2020 - 2025

0

Amo la vita, sempre, anche quando non la capisco, anche quando soffro, ancor di più quando esplodo di gioia; trovo sia un’avventura straordinaria che si rinnova ogni giorno, al sorgere del sole.


Suono di rado, ma con amore, il pianoforte e canto mentre guido. Non ho tempo per le frequentazioni sterili, ma non guardo l’orologio quando un amico ha bisogno di me; l’amicizia è un dono meraviglioso e mi ha salvato la vita.

Mi piace leggere, lasciarmi rapire dai notturni di Chopin e riempirmi con un bel film.


Adoro il fuoco, la fiamma viva, il calore che mi trasmette. Amo viaggiare e vivere le emozioni della natura, dell’arte e degli incontri inattesi. Quando posso fuggo all’isola d’Elba dove, nell’incedere lento e potente del mare, mi rigenero.



Non mi annoio mai, trovo che il semplice esistere nel presente sia entusiasmante.

Commenti

  • Nessun commento ancora fatto. Sii il primo a inserire un commento

Lascia il tuo commento

Ospite
Ospite Domenica, 26 Luglio 2026