Bianca Brotto

Diffondiamo Bellezza

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L'AUTOSTRADA PER IL CIELO PASSA DAL CUORE DI UN RAGAZZO

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 Domenica scorsa, mentre su Canale 5 scorrevano le immagini del film dedicato a Carlo Acutis, ho sentito più volte le lacrime affacciarsi agli occhi, come ospiti discreti che bussano alla soglia dell’anima quando qualcosa la sfiora davvero.

Non era tristezza, la mia. Era immensità.

Era lo stupore di vedere un bambino abitato dall’assenza di giudizio e dall’Amore puro che, invece di scagliarsi contro il colpevole di un’ingiustizia, abbraccia sia il ferito sia chi ha inflitto il colpo.

Di Carlo parlo al presente perché, zainetto in spalla, mi sembra di vederlo ancora calpestare le vie cittadine muovendosi con la leggerezza dei puri, scorgendo l'invisibile tra le pieghe del quotidiano e profumando ogni gesto di primavera;

è una carezza, la sua testimonianza, e insieme una chiamata a spogliarci delle armature pesanti dell’«io voglio» per tornare a ciò che dà senso al nostro esistere.

C’è una cura speciale nel modo in cui la regia di Giacomo Campiotti e l'interpretazione limpida di Samuele Carrino restituiscono questo piccolo, immenso frammento di cielo, mostrandoci una santità capace di connettere la terra all’invisibile anche utilizzando i tasti del computer come strumento per illuminare il buio che affligge gli ultimi.

Nessun eroismo urlato. Nessuna pretesa di perfezione. Solo un ragazzo straordinariamente semplice che ha scelto Cristo come bussola.

Ed è proprio in questa delicata normalità che la vita di Carlo scuote le nostre pigrizie e ci insegna che la via della gioia non è un traguardo per pochi eletti, ma una traiettoria accessibile a chiunque decida di amare senza riserve.

Il suo messaggio arriva dritto anche ai giovani, immersi in un tempo che spesso anestetizza i loro desideri più profondi; a loro Carlo ripete con la forza dirompente del suo sorriso:

non sprecare nemmeno un respiro, non lasciare che le ore scivolino via anonime davanti a uno schermo o in attesa di un domani ideale.

Ogni singolo istante è uno scrigno che racchiude una scintilla d'infinito, un'occasione d'oro per accorgerci di chi ci è accanto e per offrire la bellezza che ci abita. La giovinezza, come ogni età, non è una sala d'attesa, ma il palcoscenico di un Amore che agisce ora.

E mentre la pellicola «Il mio nome è Carlo» scorreva, in me si faceva largo una quiete dolce nata dalla certezza che l’amicizia di quel ragazzo con Gesù e l’Eucarestia accolta, diceva, come  «autostrada per il cielo», sia una forza viva capace di deviare il corso della nostra storia.

E noi? Forse, in fondo, non ci fidiamo davvero. Temiamo che consegnarci nelle braccia dell’Amore possa ferire o esigere troppo mentre Carlo, disarmandoci con il suo sguardo di pace, sembra chiederci: di cosa hai paura? Della pienezza che è già tua?

Sul cuscino della nostra anima, Carlo ci lascia l’invito a non essere fotocopie, a custodire la nostra unicità e, soprattutto, a guardare l’altro attraverso la luce che ancora nasconde.

E poi l’importanza di sospendere le parole che feriscono e di preservare il silenzio forti della certezza che non siamo mai soli… per imparare a camminare sereni sulla terra lasciando, sulle strade che incrociamo, la nostra impronta di paradiso.

 
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Amo la vita, sempre, anche quando non la capisco, anche quando soffro, ancor di più quando esplodo di gioia; trovo sia un’avventura straordinaria che si rinnova ogni giorno, al sorgere del sole.


Suono di rado, ma con amore, il pianoforte e canto mentre guido. Non ho tempo per le frequentazioni sterili, ma non guardo l’orologio quando un amico ha bisogno di me; l’amicizia è un dono meraviglioso e mi ha salvato la vita.

Mi piace leggere, lasciarmi rapire dai notturni di Chopin e riempirmi con un bel film.


Adoro il fuoco, la fiamma viva, il calore che mi trasmette. Amo viaggiare e vivere le emozioni della natura, dell’arte e degli incontri inattesi. Quando posso fuggo all’isola d’Elba dove, nell’incedere lento e potente del mare, mi rigenero.



Non mi annoio mai, trovo che il semplice esistere nel presente sia entusiasmante.

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