Gioia è appena entrata in casa grondante lacrime. Ludovica ha un “te l’avevo detto” che le solletica a fior di labbra, ma si trattiene. La ragazza prende a pugni il divano imprecando: «Me l’ha fatta ancora, maledetto! Avevi ragione tu, mamma, le persone indegne non vanno frequentate. Giuro che d’ora in avanti ti ascolterò».
La donna riflette su quella frase a lungo ripetuta fra le pareti domestiche poi, con tono pacato, si rivolge alla figlia con parole diverse dal solito: «E se mi fossi sbagliata?»
Gioia alza la testa di scatto, ha il viso rigato di trucco e lo stupore addosso. Ludovica continua: «Ripercorrendo la mia storia, mi sono accorta di quante volte io abbia ricevuto poderosi insegnamenti proprio per tramite di persone che si sono comportate male».
L’espressione della giovane è incredula: «Vuoi dirmi che devo continuare ad andare a caccia di carogne?»
Ludovica prende posto sul divano a fianco della figlia. Il suo sguardo diretto e fiero sembra abitato da una sicurezza antica: «Ci sono due modi per crescere, tesoro: comprendere o sperimentare.
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