Bianca Brotto

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SIAMO UNA SPECIE CHE SI ESTINGUE PER TROPPA COMODITA'?

Veröffentlicht von am in NUOVI ORIZZONTI
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E se, tra qualche anno, tutto il web e non solo gli ambiti attualmente in essere, diventasse headless (senza testa)? Niente più siti da navigare e moduli da compilare, ma solo un’invisibile architettura fatta di puro codice, esplorata da un unico agente IA al quale chiedere di agire in nome nostro per qualsiasi necessità?

Se così fosse, potremmo passare dall’attuale regalo dei nostri dati alla rete, a cedere a ignoti guardiani digitali la sovranità di scelta in cambio di un po' di tempo libero. E poi?

Domande inquietanti ma da riformulare poiché la nostra priorità, adesso, non è «Cosa succederà domani», bensì «Chi scegliamo di essere oggi». Non, quindi, «Come sarà il futuro dell’IA», ma «Perché, ora, vogliamo usarla come sostituta del nostro cervello?»

Che senso ha, infatti, abdicare a quello che sappiamo fare e che ci è costato fatica imparare? Perché rinunciare al piacere di scegliere, cioè di essere IU (Immensamente Umani)? Un risultato senza sforzo svuota il traguardo di ogni valore, giacché la soddisfazione abita il viaggio, non la meta.

Da bambini avremmo mai imparato ad allacciarci le scarpe se gli adulti l’avessero sempre fatto al posto nostro? Si cresce attraverso il confronto e la cooperazione fra esseri umani e si evolve superando gli ostacoli in prima persona.

Ci rendiamo conto che delegare la fatica significa delegare la vita, condannandoci a diventare IR (Ignoranti Rimbecilliti)?

Forse è il caso di fissare un limite chiaro e invalicabile per tornare a essere guardiani di noi stessi, ed evitare di addormentarci in questa comoda Ipnosi Anestetizzante.

Non serviamoci dell’IA per regredire, usiamola per quello che è: uno strumento straordinario per capacità di calcolo, memoria e velocità nel fornirci informazioni,

ma fermiamoci un attimo prima che si metta a pensare al posto nostro, rubandoci il piacere delle esperienze autentiche.

Iniziamo a fare piccole scelte di IR (Insubordinata Ribellione) come imparare testi a memoria, sforzarci di studiare, approfondire e condividere tematiche stimolanti con amici e colleghi,

invece di accontentarci di domande per l’algoritmo e riassunti pronti consumati nella solitudine di uno schermo.

Obblighiamo il cervello a ingegnarsi, a cercare strade alternative, a sbagliare per poi ritrovare la via.

Costringiamolo a stare nella natura, poiché la vera creatività non nasce da un comando testuale ben scritto, ma dalla contemplazione di Madre Terra e dalla fatica di un pensiero che, interrogandosi, inventa il nuovo.

Non lasciamo che un programma decida cosa è meglio per noi. Rivendichiamo il diritto di dubitare e di cambiare strada all’improvviso.

La penna della storia è ancora nelle nostre mani. Spetta a noi restare svegli e padroni della nostra mente, o cedere all'anestesia del sonno comodo, ma senza sogni, dell’IA, l’Intelligenza Addormentante.

L'algoritmo non può sognare al posto nostro e nemmeno regalarci vita vissuta: cedere a lui significa accettare l’eutanasia della coscienza, l'encefalogramma piatto di una specie che si estingue per troppa comodità e per un isolamento sempre più profondo.

Non permettiamolo. Siamo figli dell’Immensità. Difendiamo il nostro essere infinitamente umani. 

 

LIBRO ARTICOLI 2020 - 2025

#31 ottobre 2026
#GiornaleDiBrescia

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Amo la vita, sempre, anche quando non la capisco, anche quando soffro, ancor di più quando esplodo di gioia; trovo sia un’avventura straordinaria che si rinnova ogni giorno, al sorgere del sole.


Suono di rado, ma con amore, il pianoforte e canto mentre guido. Non ho tempo per le frequentazioni sterili, ma non guardo l’orologio quando un amico ha bisogno di me; l’amicizia è un dono meraviglioso e mi ha salvato la vita.

Mi piace leggere, lasciarmi rapire dai notturni di Chopin e riempirmi con un bel film.


Adoro il fuoco, la fiamma viva, il calore che mi trasmette. Amo viaggiare e vivere le emozioni della natura, dell’arte e degli incontri inattesi. Quando posso fuggo all’isola d’Elba dove, nell’incedere lento e potente del mare, mi rigenero.



Non mi annoio mai, trovo che il semplice esistere nel presente sia entusiasmante.

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Gast Samstag, 31 Oktober 2026