Sul palco non ho visto semplicemente una bella donna. Nemmeno solo il talento di una cantante e showgirl. A catturarmi non è stata la benda sull’occhio, orgogliosa feritoia spalancata sul mondo, ma l’essenza invisibile che dimora in quel potente involucro chiamato Gessica Notaro.
Tutto precipita il 10 gennaio 2017. Sotto casa, l’ombra dell’ex fidanzato tenta l’infame oltraggio: cancellare l’identità di Gessica gettandole in viso una bottiglia di acido.
In quell’istante, mentre il fuoco le consuma i lineamenti, la ventisettenne si inginocchia a terra e supplica: «Prenditi la bellezza, ma lasciami gli occhi per vedere il mondo».
Mentre lampi intermittenti spengono l’occhio sinistro e il destro inizia a perdere i contorni, Gessica riesce a chiamare la madre. Poi, in attesa dei soccorsi, prega la Madonna:
«Se non diventerò cieca, farò di tutto per aiutare le donne vittime di violenza». Una promessa solenne, scritta con il sangue, pagata con il respiro.
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