OneDream

Il blog felice
Der Blog vom Glück
The happy blog

  • Home
    Home This is where you can find all the blog posts throughout the site.
  • Tags
    Tags Displays a list of tags that have been used in the blog.
  • Bloggers
    Bloggers Search for your favorite blogger from this site.

Posted by on in NUOVI ORIZZONTI

Accade in un soffio. Ti svegli in quel letto che conosce la tua impronta, bevi il caffè di sempre e varchi la soglia di casa. Cammini lungo il sentiero dell’abitudine come se il domani fosse un nastro infinito di ore a tua disposizione.

Poi, un inciampo. Una gamba che decide di andare per conto suo, una parola che si impiglia tra i denti.

Arriva così, con la ferocia di una scure, la Sclerosi Laterale Amiotrofica a progressione rapida. È tempesta dentro e fuori. L’orizzonte si restringe a un solo anno.

Se succedesse a noi? Il castello di carte dei nostri «lo farò» crollerebbe e ci accorgeremmo di aver stipato, nei cassetti della mente, stanze intere di irrisolti: torti non riparati, rabbie antiche sepolte sotto strati di lacrime seccate, perdoni stagnanti. Perché non affrontiamo, oggi, quel che davvero conta? Crediamo davvero che il nostro corpo sia eterno finché non ci smentisce?

Cristina è volata via il 28 aprile ma, quando un anno fa la SLA fulminante ha preteso un posto alla sua mensa, Cri non le ha lasciato il capotavola e ha continuato a tessere la sua trama: cinema il lunedì, meditazione il martedì, e così via.

...
Hits: 70
0

Vi è mai capitato di entrare in una stanza soffocata dal caos e avvertire, quasi fisicamente, un senso di pesantezza? O, al contrario, di camminare in un bosco o perdervi in un quadro e sentire un improvviso «click» interno, come se ogni cosa tornasse al proprio posto?

Spesso commettiamo l’errore di pensare alla Bellezza come a un «extra», un velo di rossetto appoggiato sulla realtà per renderla più gradevole. Ma la verità è molto più profonda: la Bellezza è il sistema operativo del mondo. È l’equilibrio intelligente, quella geometria invisibile che impedisce alla vita di sfaldarsi.

Prendiamo un esempio concreto. Siamo al mercato. Rumore, fretta e confusione sono ovunque, finché non ci fermiamo davanti a un banco della frutta curato con amore. I colori delle arance sfumano nei rossi accesi dei melograni, l’aria profuma di limoni e il venditore ci porge un frutto con un sorriso genuino. In quel piccolo perimetro di cura, il disordine svanisce.

Ma la Bellezza è ancora più vicina. Immagina di essere in ufficio. Intorno a te ci sono scadenze, notifiche che suonano, il rumore dei tasti e la tensione di una riunione imminente. Il «Campo» è frammentato, caotico. Poi, incroci lo sguardo di un collega che sta passando un momento difficile. Ti fermi.

Non gli offri solo un consiglio tecnico, ma lo ascolti davvero per due minuti, con intenzione e presenza. In quel momento, il disordine emotivo della stanza sembra svanire. State creando un piccolo spazio di coerenza.

...
Hits: 139
0

Lo vedi il puzzle che stai costruendo? In primo piano c’è un rustico che profuma di poesia e una buganvillea fucsia avvinghiata con la sua forza ribelle alle pietre levigate di storia.

Intorno, un prato ricamato da margherite e ranuncoli. Sul fianco una stradina si arrampica lenta sulle colline. Lo sfondo, solo cielo.

Osservo i frammenti da assemblare. Per un attimo ho creduto che i petali colorati dei fiori, e dei miei giorni, contassero più delle schegge di cielo, tutte simili in quell’azzurrino quasi muto.

Cammino lungo gli anni. Ho già ultimato le trame dell’infanzia e dell’adolescenza. Ora è il turno dell’adultità. Poi sarà la volta dell’età dell’oro.

I pezzi si cercano e si fondono come attratti da un magnete invisibile. Il mosaico prende forma.

...
Hits: 366
0

 

Come fanno? Lei adora viaggiare, visitare musei. Lui no. Lei ama esplorare i misteri dell’anima. Lui no. Sono come lingue straniere che non hanno parole in comune, ma che si sono inventate un terzo alfabeto per capirsi.

Lui è appassionato di numeri: apre un bilancio e ne cattura al volo ogni dettaglio. Lei no. Lui è l’inchiostro, il segno deciso e scuro, lei la pagina bianca, lo spazio aperto e silenzioso. Incontrandosi sono diventati una storia.

Esplosivo e geniale, lui entra nel magazzino di un’azienda e, fra migliaia di articoli, intuisce al volo lo scaffale sul quale mancano pezzi. Lei no.
 
Come fanno? Non hanno niente in comune, ma condividono gli stessi valori: il non giudizio, il perdono, la bontà, l’altruismo, la complicità, l’unione familiare e l’infinita voglia di ricominciare dopo gli innumerevoli «Non ti sopporto più» che si lanciano a vicenda: ecco come fanno. 

Li osservo camminare per le vie di Roma tenendosi per mano. Scherzano. Talvolta la sera, a letto, ridono a più non posso e io mi dico:
 
due cuori che si divertono così dopo cinquantacinque anni di matrimonio e quattro di fidanzamento, non sono forse l’unica forma di eternità che ci è concesso toccare?
 
Che sia una sorta di equilibrio astronomico, il loro, come il solstizio e l’equinozio che, pur abitando stagioni opposte, si cercano per dare un senso al tempo?

Lui oggi sogna una fattoria didattica. Lei non ne vuole sapere. Eppure dove c’è uno c’è l’altra.

Incontrarli è un'ondata di bellezza che ti resta dentro. Passeggi per la Capitale sotto un azzurro smaltato che sovrasta i tetti e ci sono quei due e il loro incessante inventarsi nuovi modi per abitare il miracolo della vita.
 
Ti chiedi se la ricetta sia un mix di intelligenza, generosità e follia, se esistano la fortuna o il fato, e perché potenzialità simili portino uomini e donne a destini opposti. Di colpo le domande tacciono: quando una coppia è benedetta dall’Amore, non c’è nulla da capire e nemmeno da spiegare.

Davanti ad un caffè ti raccontano di aver sperimentato vette stellari e tonfi abissali, ma tu senti che non è questo il punto. Il punto è che oltre il fango della sconfitta o l’abbaglio della gloria è sempre regnata incontrastata la fedeltà ai valori fondamentali.
 
Ma c’è dell’altro: quei due non sono mai stati due metà che si completano, ma due interi che, scegliendo di non lasciarsi mai, hanno fuso i rispettivi «Io sono» in un unico «Io siamo» inteso come «Sì-amo», cioè, amo veramente e creo consapevolmente un’unione che effonde amore sulla coppia, sui figli, sul prossimo.

Mentre il mondo è dilaniato dalle diversità dei punti di vista, loro calpestano l’asfalto della Città Eterna allo stesso ritmo insegnandomi che non serve parlare la stessa lingua, quando si ha lo stesso passo.

Li guardo allontanarsi tra i riflessi del tramonto; sono la prova che le differenze non dividono, se diventano l'incastro perfetto di un disegno più grande e che, quando l’amore non è una meta da raggiungere, ma un modo di procedere, la polvere dei giorni diventa sorridente eternità domestica.
 
Cinquantanove anni di strada e non hanno ancora smesso di correre: lui verso il futuro, lei verso di lui. Entrambi verso lo stupore di domani.

TI LEGGO L'ARTICOLO: QUI
Hits: 706
0

Questa non è solo una storia vera narrata con compostezza e nobiltà d’animo da una madre. Questo è anche il viaggio di rinascita di una figlia, Maria Beatrice, alla quale una voce interiore impone di non mangiare.

«Io credo, mamma, che dopotutto tredici anni siano sufficienti per aver vissuto. Così mi disse una sera, al tavolo della cucina, calma, pacata, lucida. Mi si gelò il cuore. Lo aveva detto con rassegnazione» scrive Arianna Gnutti nel libro «Se bastasse l’amore (Piemme).

Poche ore dopo, ambulanza, Pronto Soccorso Pediatrico e ancora rifiuto di ricovero nonostante Maria Beatrice, affetta da anoressia nervosa, sia scheletrica e con il cuore che fatica a battere.

L’ultimatum al destino arriva per mano di Arianna la sera del 25 gennaio 2021: «La fotografai e inviai l’immagine alla sua psicoterapeuta scrivendo: Mia figlia sta morendo. Dobbiamo ricoverarla!»

Grazie all’intervento della professionista, le porte del reparto finalmente si aprirono.

...
Hits: 963
0